Assicurazioni vita, garanzie di invalidità diventano sempre più indispensabili

Buone notizie in occasione della Giornata nazionale del malato oncologico: dal cancro si guarisce sempre di più e sempre più spesso non è corretto parlare di malattie incurabili. Questo è quanto è emerso nel corso della presentazione al Senato di un rapporto sullo stato dell’arte in materia di malattie oncologiche.

Aspettativa di vita in aumento dunque anche per coloro i quali sono stati colpiti da questa malattia, che pone spesso delle implicazioni sociali di estrema rilevanza. Tra queste anche l’aspetto legato alle assicurazioni vita e più nello specifico delle polizze con garanzie in caso di invalidità.

Ebbene, è cambiato qualcosa alla luce del fatto che circa la metà dei malati di cancro giunge alla completa guarigione e circa un terzo ha un’aspettativa di vita del tutto simile a persone sane?

Qualcosa si muove e, a differenza di quanto avveniva in passato dove vi era una valutazione oggettiva ai fini della assicurabilità degli ex malati, oggi la tendenza è quella di valutare caso per caso i singoli sottoscrittori, alla luce di una serie di criteri che portano complessivamente a un aumento dei casi di accesso alle polizze assicurative. Ecco allora che entreranno in gioco il tempo trascorso dalla guarigione ed un insieme di altri elementi che associati alla tendenza di un aumento indiscusso delle guarigioni, portano a un minor rigore da parte delle compagnie assicurative circa l’assunzione del rischio.

Permangono tuttavia delle zone d’ombra per quanto riguarda le garanzie infortuni di Invalidità totale permanente e di inabilità temporanea totale (ITP e ITT), che generalmente non vengono comprese nel pacchetto delle assicurazioni vita.

Non così in casa Afi Esca, che ha recentemente introdotto sul mercato Chapeau, l’unica assicurazione vita a capitale decrescente comprendente le garanzie di Invalidità totale permanente e di inabilità temporanea totale a disposizione della rete tradizionale degli intermediari.

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