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Venerdì, 26 Gennaio 2018 11:45

Polizze Vita dormienti: la sveglia di IVASS

Succede spesso che i cosiddetti “Aventi causa”, cioè gli eredi e beneficiari di una polizza vita non sappiano che il loro congiunto avesse sottoscritto una polizza a loro beneficio. Succede altresì che la polizza, nel trambusto che segue un lutto, non venga trovata o se ne perda la memoria.


Ecco che allora, per poter arginare il fenomeno delle polizze vita “dormienti”, ossia i contratti assicurativi non liquidati ai beneficiari a seguito della non conoscenza da parte delle Compagnie dell’avvenuto decesso dell’assicurato; l’IVASS, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, effettuerà una serie di incroci tra i codici fiscali degli assicurati di queste polizze e l’Anagrafe Tributaria, per poter verificare effettivamente l’eventuale decesso degli assicurati con la relativa data.

In un secondo momento, IVASS restituirà i dati “incrociati” alle Compagnie assicurative per far sì che quest’ultime possano ricercare i beneficiari e liquidare le polizze.

Il primo di questi incroci verrà effettuato durante il mese di marzo ma non sarà il primo effettuato dall’istituto di Via Nazionale. La decisione di questa iniziativa, infatti, è stata presa dopo aver effettuato un primo test d’incrocio lo scorso settembre, utilizzando un campione di 12 Compagnie e 101.242 polizze vita di assicurati con età superiore a 90 anni.

Questo test ha consentito a IVASS di “risvegliare” più di 15.789 polizze “dormienti”, relative a 11.289 assicurati. Per queste polizze le imprese stanno già procedendo, direttamente e tramite i loro intermediari, a contattare i beneficiari. Al 30 novembre 2017 il 76% di queste polizze “risvegliate” (12.002 polizze) risultava già pagato.

Che le polizze dormienti, ossia quelle che non son state liquidate ai beneficiari o loro eredi a seguito della non conoscenza circa la loro esistenza, fossero sotto la lente d’ingrandimento dell’IVASS è cosa nota, così come avevamo testimoniato anche noi in questa rubrica qualche mese fa. A seguito dell’allarme lanciato dall’Istituto di via Nazionale, gli operatori hanno mosso i primi passi, e vuoi per una maggiore attenzione circa la verifica dei decessi e l’identificazione dei beneficiari, vuoi per l’avvio di un dialogo strutturale tra Compagnie, distributori e clienti stessi volto alla sensibilizzazione sul tema, qualche timido segnale si è visto. Ma, secondo l’ente di vigilanza non basta e allora dalle parole ai fatti il passo è stato breve. L’IVASS, in buona sostanza, in data 29 dicembre 2017 ha inviato alle compagnie interessate una lettera al mercato avente per oggetto “Polizze vita dormienti. Richiesta di un piano di azione”. In sostanza si chiede agli operatori maggiori sforzi a riguardo, adoperandosi affinché vi possa essere in tempi ragionevoli un’inversione di tendenza circa i numeri che riguardano questo fenomeno. E allora, calendario alla mano, entro il primo aprile 2018 le imprese interessate dovranno far pervenire all’ente un piano di azione contenete le linee guida “per verificare periodicamente i decessi degli assicurati e rintracciare i beneficiari”. Sempre entro lo stesso termine anche le piattaforme web delle assicurazioni dovranno adeguarsi a tale scopo, con tanto di referente deputato a sbrigare gli affari attinenti alle polizze in questione. Per tornare alle linee guida, queste dovranno essere operative entro il 30 settembre 2018. Dulcis in fundo si chiede uno sforzo significativo volto allo “smontamento” delle polizze sospette, cui è appositamente dedicato un indirizzo mail messo a disposizione dell’IVASS per indicare dettagliatamente i casi sospetti: data di scadenza, 31 maggio 2018.

Venerdì, 05 Gennaio 2018 12:38

IDD: Rivoluzione o evoluzione?

Il 2018 porterà una grande novità per il mondo assicurativo. Stiamo parlando dell’IDD, la nuova direttiva europea sulla distribuzione dei prodotti assicurativi. Riuscirà questa nuova normativa ad essere d’aiuto agli operatori che collocano le polizze, banche e broker su tutti, a migliorare il loro livello di consulenza e di attenzione a tutela del risparmiatore finale? è ancora presto per dirlo, anche se i segnali non sono tra i più incoraggianti dato che gli operatori sopracitati hanno molte perplessità in merito, riguardanti soprattutto le tempistiche di entrata in vigore della IDD.
Ma partiamo proprio dalle date: il termine ultimo per il recepimento nei singoli paesi era fissato inizialmente per il prossimo 23 febbraio, slittato poi di 7 mesi, arrivando fino al 1 Ottobre 2018. Ma cosa spaventa così tanto i canali distributivi per aver chiesto un rinvio di così lunga durata? Riassumendo in poche righe il contenuto dell’IDD, ci si rende conto che il complesso normativo che verrà applicato al ramo Vita e Danni va nella direzione di una maggiore tutela del risparmiatore: prezzi e costi dei prodotti chiari e maggiore trasparenza e consulenza nei confronti del consumatore. Ma non finisce qui, infatti, al pari di quanto avviene per fondi comuni e gestioni patrimoniali, le assicurazioni dovranno occuparsi di tutelare il cliente finale in tutte le fasi, dall’ideazione e progettazione della polizza sino ovviamente all’immissione sul mercato. Test e “prove prodotto” saranno d’obbligo prima del lancio, grazie al POG (Product Oversight Governance), una delle novità contenute nella nuova direttiva. Sembra quindi che ce ne sia abbastanza per dare adito agli operatori di guardare con sospetto l’impatto dell’ IDD.
Naturalmente in tutto questo le istituzioni preposte, vedi IVASS, non sono state a guardare e hanno chiesto agli attori in campo di rimboccarsi le maniche, per farsi trovare pronte all’appuntamento.
Chiudiamo con una nota di servizio. Il tema IDD è stato recentemente trattato ed analizzato in una tavola rotonda anche nel corso della convention Afi Esca Italia dello scorso ottobre. Riportiamo per dovere di cronaca il pensiero in tema di Pierfrancesco Basilico, Direttore Generale Afi Esca Italia, che ha sostenuto che per la Compagnia l’impatto dell’IDD sarà più formale che sostanziale, in quanto i prodotti Afi Esca nascono sempre da un’attenta valutazione delle esigenze dei destinatari, per cui si tratterà più che altro di mettere dei paletti in termini di policy e procedure specifiche, che di certo impatteranno nei rapporti tra compagnie e reti distributive.

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