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Venerdì, 27 Aprile 2018 08:41

Editoriale

Ben ritrovati con il primo appuntamento di “Rendez-Vous” del 2018; un anno che si è aperto molto positivamente per Afi Esca, all’insegna di un nuovo importante riconoscimento all’evento “Italy Protection Awards”.

In questo numero, oltre a raccontarvi di questo premio vinto e del forum dove Afi Esca è stata tra i protagonisti indiscussi, vi daremo qualche dato riguardo la ricerca che abbiamo condotto sulla nostra rete commerciale, che per noi rappresenta uno strumento importantissimo per meglio interpretare le esigenze dei nostri intermediari e fornirgli delle risposte adeguate in termini di formazione e supporto.

Infine, nella rubrica “A Tu per Tu”, vi proponiamo l’intervista a Donato Di Stefano, Responsabile della Direzione Commerciale della Compagnia. Tra gli argomenti trattati, l’analisi dei risultati commerciali ottenuti, ma anche la crescita della rete di intermediari, i progetti per poter ulteriormente migliorare i traguardi fin qui raggiunti e quali saranno le novità che ci dobbiamo aspettare per quest’anno.

Non mi rimane altro che augurare a tutti una buona lettura.

Come già anticipatovi nella sezione “Editoriale”, abbiamo condotto una ricerca sulla nostra rete di intermediari, sottoponendo loro un breve questionario online volto a valutare l’indice di gradimento del loro rapporto con Afi Esca, delle nuove iniziative e dei prodotti lanciati dalla Compagnia.

Ma vediamo nel dettaglio come è andata.

L’85% del panel di intermediari intervistati ha giudicato positivamente il proprio rapporto con Afi Esca, dichiarando di aver utilizzato almeno una delle soluzioni assicurative proposte. Trend che si riscontra anche nella valutazione dei prodotti: emerge infatti che il 76% degli interpellati giudica ottimale la percentuale di remunerazione dei prodotti Afi Esca; il 67% giudica con voto eccellente la loro completezza in termini di coperture ed il 98% giudica positivamente la competitività dei loro premi rispetto a quelli della concorrenza.

Ottimo responso anche per quanto riguarda le nuove iniziative proposte nel 2017; Afi Esca InFormazione, Afi Esca Académie ed Afi Esca On The Road sono infatti state giudicate molto positivamente dalla quasi totalità (95%) degli intermediari intervistati.

Infine, molto importanti sono state le risposte ricevute sulle caratteristiche tecniche dei prodotti. Abbiamo voluto chiedere alla nostra rete cosa ne pensasse del frazionamento del premio e della tipologia delle tariffe dei nostri prodotti. In questo senso, la peculiarità nel personalizzare le polizze andando sempre più incontro alle esigenze del cliente, è stata molto apprezzata dai votanti i quali hanno sottolineato l’importanza, nei prodotti Afi Esca, di poter frazionare il premio annuo in pagamenti mensili, trimestrali e semestrali e di poter optare per una tariffa “puntuale” ovvero che varia ogni anno all’aumentare dell’età dell’assicurato.

Per concludere possiamo quindi affermare che, grazie agli ottimi risultati emersi, la strada da fare per potersi migliorare sarà sicuramente in ottima compagnia, perché se i numeri parlano chiaro, ci confermano che la rete di Broker e Agenti plurimandatari ha un’ottima propensione a sviluppare ancora di più il proprio business insieme ad Afi Esca.

Venerdì, 27 Aprile 2018 08:03

La prima soddisfazione del 2018

La prima soddisfazione del 2018 per Afi Esca arriva dall’“Italy Protection Forum”, uno degli eventi più importanti del panorama assicurativo italiano in tema di Protection.

Durante la serata di gala “Italy Protection Awards”, che ha preceduto il consueto appuntamento con l’Italy Protection Forum 2018, Afi Esca è stata premiata per gli “Eccellenti risultati ottenuti nella Protection con Brokers e Agenti Plurimandatari”; cerimonia che ha visto Donato Di Stefano, Responsabile Direzione Commerciale Afi Esca Italia, ritirare l’attestato in rappresentanza della Compagnia.

“Siamo molto soddisfatti di questo riconoscimento che conferma ancora una volta il grande sviluppo della rete di Agenti e Broker e gli ottimi risultati commerciali ottenuti dalla Compagnia dal suo arrivo in Italia”. Questa la dichiarazione a caldo di Donato Di Stefano al termine della serata di gala.

Il Responsabile Commerciale di Afi Esca ha poi aggiunto: “Nonostante gli ottimi risultati ottenuti, ci sono ancora degli ampi margini di crescita per le reti di intermediazione. Il mercato delle polizze vita e danni in Italia è ancora un mercato di offerta e quindi, tramite la consulenza e la conoscenza di ogni singolo cliente, l’intermediario deve riuscire a comprenderne i bisogni assicurativi ed offrire la giusta copertura assicurativa in risposta alle sue esigenze. Bisogna dunque divulgare e far informazione perché solo con la giusta conoscenza dei prodotti e la giusta formazione delle reti, tramite tecniche di vendita consulenziali, si potrà far breccia nel cuore dei clienti, aumentando così la percentuale degli italiani assicurati.”

Strada questa già da tempo intrapresa da Afi Esca attraverso i suoi programmi di formazione rivolti alla rete di intermediari Afi Esca On The Road e soprattutto Afi Esca Académie.

In questo numero della rubrica “A Tu per Tu” intervisteremo Donato Di Stefano, Responsabile Direzione Commerciale Afi Esca Italia, chiedendogli in che modo la Compagnia, fresca vincitrice del premio all’ evento Italy Protection Awards, intende proseguire nel suo trend di crescita e di sviluppo.

Partendo proprio dal premio vinto: come ha fatto Afi Esca in questi anni a sviluppare una così vasta rete distributiva in tutta Italia, riuscendo ad ottenere degli ottimi risultati commerciali, pur non possedendo una propria rete di distribuzione diretta?

La possibilità di lavorare con intermediari plurimandatari è stata, sin dall’inizio della nostra attività in Italia, una sfida affrontata da parte nostra con molto entusiasmo. La scelta di non avere una rete diretta, che poteva sembrare un grosso limite nel mondo delle polizze vita puro rischio, ci ha invece catapultato in un contesto di maggiore competitività sul mercato, spronandoci fin da subito a porre grande attenzione sia alla qualità del prodotto per il cliente finale, sia alla qualità dei servizi per i nostri intermediari. Se dovessi pensare ad una caratteristica vincente di Afi Esca Italia che giustifichi i successi ottenuti in questi cinque anni, direi sicuramente la capacità di evolversi in continuazione, ascoltando la nostra rete distributiva e riuscendo molto spesso ad anticipare il mercato stesso.

L’ascolto della rete di cui parla, con quali mezzi o strumenti è stato eseguito e soprattutto a quali risultati ha portato?

Per noi di Afi Esca e importante “avere orecchie per intendere”; siamo infatti predisposti ad ascoltare e mettere in pratica le idee, le soluzioni ai problemi e le necessità delle reti qualunque sia lo strumento di comunicazione utilizzato. Come? Partendo dalla rapidità di esecuzione del management della Compagnia fino ad arrivare alle classiche interviste periodiche alla rete, che rimangono ancora oggi un interessante strumento di raccolta di pareri e opinioni.

Dopo gli eccellenti risultati ottenuti, quali sono i piani futuri della Compagnia per proseguire in questo trend di crescita e sviluppo?

Il 2018 corrisponde per noi all’inizio di un nuovo cammino.

Gli ottimi risultati ottenuti durante questi cinque anni ci hanno permesso di chiudere positivamente il periodo di startup e di gettare delle solide basi per lo sviluppo futuro della nostra Compagnia. Abbiamo infatti recentemente lanciato un progetto di cambiamento che coinvolgerà il nostro team, i nostri collaboratori e i nostri clienti. Questo progetto avrà lo scopo di portare avanti i valori di responsabilità, serenità e sicurezza che Afi Esca vuole trasmettere in Italia così come succede in Francia da quasi cento anni.

È di nuovo tempo di dichiarazione dei redditi e sarà dunque possibile, per i cittadini italiani, poter portare in detrazione o deduzione determinate spese sostenute durante l'anno precedente. Sarà soprattutto possibile, per gli assicurati italiani compilando il modello 730, usufruire delle detrazioni fiscali per il pagamento dei premi relativi alle assicurazioni sulla vita e sugli infortuni.
Vediamo dunque quanto è possibile detrarre, quali sono i documenti necessari e in che modo bisogna inserire le detrazioni assicurative nel modello 730.

Quanto è possibile detrarre?

Per le polizze stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre 2000, spetta una detrazione del 19% se la durata del contratto non è inferiore a 5 anni o se il contratto non prevede la concessione di prestiti per il periodo di durata minima.
Per le assicurazioni sulla vita stipulate o rinnovate dopo il 1° gennaio 2001, può essere portato in detrazione fiscale il 19% dell’importo speso solo se il contratto prevede: Il rischio di invalidità totale permanente superiore al 5%; il rischio di morte; oppure se il contratto non prevede la possibilità di recesso da parte della compagnia di assicurazione.
Il limite massimo di spesa che può essere detratto per le assicurazioni vita e infortuni è pari a 530,00 euro annui e per poter beneficiare di queste detrazioni fiscali, l’assicurato ed il contraente devono essere la medesima persona, mentre il beneficiario può essere chiunque. Il dichiarante può inoltre portare in detrazione le spese se il beneficiario della polizza è un familiare a carico.

Quali sono i documenti necessari?

I documenti necessari per usufruire della detrazione fiscale per le assicurazioni sulla vita sono la copia del contratto stipulato con la decorrenza e le ricevute dei pagamenti del premio dell’anno precedente la dichiarazione.

Dove devo inserire le detrazioni assicurative nel modello 730?

Per effettuare la detrazione fiscale dell’assicurazione sulla vita dal modello 730 occorre compilare le righe da E8 a E12 del quadro, inserendo la cifra di premio versata per la polizza. Per la polizza vita e infortuni viene utilizzato il codice 36 mentre per la polizza vita puro rischio, ovvero rischio morte e invalidità permanente, viene utilizzato il codice 37.

Ecco dunque un’altra singolare ed importante caratteristica delle polizze vita che, oltre ad essere impignorabili ed insequestrabili, consentono anche la detraibilità fiscale del loro premio assicurativo.

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